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Archivio Multimediale della Memoria Popolare: i miti, le leggende, le tradizioni, il folklore, le ricette, detti popolari, studi di antropologia culturale.
La Processione dei Misteri
A Gallipoli, in provincia di Lecce, il Venerdì Santo (il Venerdì di Pasqua) si svolge una delle processioni pasquali più ricche di simboli, secondo un rituale che si ripete da secoli.
Le confraternite del Santissimo Crocifisso e di Santa Maria degli Angeli organizzano la Processione dei Misteri.Pochi istanti prima del crepuscolo, la rappresentazione sacra viene iniziata dall'apparizione del "troccolante" (suonatore di troccola) della confraternita del Crocifisso, che indossa un saio rosso, una mozzetta celeste e un cappuccio rosso che nasconde il viso. Porta sul capo una corona di spine, ricavata da una pianta cespugliosa che cresce spontaneamente nella macchia mediterranea. La troccola o "trozzula" è un rudimentale strumento percussivo, costituito da un legno sul quale sono riposti dei battenti metallici. La funzione della "trozzula", come anche della tromba e del tamburo, è di annunciare alla popolazione il passaggio della processione.
Seguono la Croce dei Misteri e varie coppie di confratelli del Crocifisso che accompagnano le statue raffiguranti la Passione di Cristo e il Cristo Morto, antica statua lignea di pregevole fattura. Chiudono la processione i confratelli di Santa Maria degli Angeli i quali indossano un saio bianco, mozzetta azzurra e un cappuccio bianco calato sul viso, in segno di lutto.
Il sodalizio conduce il simulacro dell'Addolorata. La processione percorre le vie del borgo antico e della città nuova, seguita da centinaia di fedeli che partecipano composti in religioso silenzio, mentre bande musicali locali intonano strazianti marce funebri, composte da valenti musicisti concittadini, contemporanei e del passato. La processione rientra nelle chiese del Santissimo Crocifisso e di Santa Maria degli Angeli a notte fonda.
© FOLKOLORE
Località: Gallipoli
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