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Giuseppe Lolli

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L'acchiatura dannata

Immagini:

L' acchiatura dannata - illustrazione Chiara Rescio

L' acchiatura dannata - illustrazione Chiara Rescio

  • L' acchiatura dannata - illustrazione Chiara Rescio
  • L' acchiatura dannata - illustrazione Chiara Rescio

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Il tesoro dannato

Raccontata da Giuseppe Lolli

Una notte, un uomo di Corigliano d'Otranto, che nonostante tutta la fatica che faceva in campagna riusciva a malapena a mantenere a famiglia, sognò il diavolo che gli prometteva oro a volontà in cambio della sua unica figlia. All'alba l'uomo era già pronto e andò nel posto del sogno con la figlia e iniziò a scavare. Ad un tratto inaspettatamente arrivò un forte vento che scaraventò a terra padre e figlia. Il diavolo entrò nel corpo della fanciulla facendole cambiare continuamente aspetto: da cane a capra, poi gatto e maiale, da coniglio a lucertola.

L'uomo ebbe tantissimi danari, ma la figlia intanto si aggirava in paese trasformandosi continuamente. Pentito del suo gesto la portò dal parroco per esorcizzarla.Così uscirono fuori dalla chiesa e il prete cercò di scacciarlo dal corpo della ragazza in tutti i modi: “Esci satana e vai dove sei condannato a vivere!” ma lui rispondeva "Fammi suonare una campana! "Il parroco continuava con le sue imprecazioni e il diavolo con le sue richieste "Esci satana e vai dove sei condannato a vivere" e l’altro ribatteva: "Fammi suonare...

"Improvvisamente si udì un gran boato e un vento fortissimo scaraventò a terra tutte le persone che nel frattempo si erano avvicinate. Anche il diavolo fu spazzato via. Finito il frastuono la ragazza ritornò alle sue sembianze originarie, ma quando le fu passato del tutto lo stordimento iniziò a rimproverare le persone che incontrava. Le fissava negli occhi e diceva: “Quando ero gallina mi hai dato un calcio, devi chiedermi scusa!” oppure “Quando ero un’ asino mi hai frustato con lo scudiscio, almeno devi chiedermi scusa!" “Quando ero un cane mi hai chiamato bastardo, devi chiedermi scusa!” e ancora: “Quando ero lucertola mi hai tagliato la coda, adesso chiedimi scusa!” e via dicendo …

Recuperata e registrata da FOLKOLORE  il 20 Marzo 2009

Ascolta "L'Acchiatura dannata" letta da Laura Zacheo

©FOLKOLORE - Illustrazione Chiara Rescio

 

Località: Corigliano D'otranto

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