Attenzione!!! Questo testo rimpiazza il contenuto Flash.
Potresti avere i javaScript disattivati oppure
non hai installato SWF Adobe™ Player®
Scaricalo da adobe.com
Archivio Multimediale della Memoria Popolare: i miti, le leggende, le tradizioni, il folklore, le ricette, detti popolari, studi di antropologia culturale.

Archivio Multimediale
   della Memoria Popolare

Il Muro Torto

Torna indietro
leggende

leggende

Il Muro Torto

Immagini:

Il Muro Torto, incisione XIX sec.

Il Muro Torto, incisione XIX sec.

  • Il Muro Torto, incisione XIX sec.
  • Il Muro Torto, Roma, 2006

Tra Storia e Leggenda

Il Muro Torto si trova a Roma, è un antico muro che dà il nome al viale del Muro Torto, alle spalle del Pincio e al confine con villa Borghese. In origine, il Muro veniva chiamato opera reticolata, a causa della sua struttura composta esclusivamente da quadrelli. Costruito nel periodo della Roma repubblicana, sosteneva il Colle degli Orti (ora Pincio), sul quale erano costruite le ville della gens capitolina, per proteggerne i giardini dalle frane. Tuttavia, la scelta architettonica non fu tra le più felici: subendo gli effetti delle piogge e delle alluvioni, iniziò ben presto il processo di erosione. Già nel Medioevo acquistò il nome di "murus ruptus", proprio a causa di questa sua scarsa resistenza.

Ai tempi di Belisario, il muro veniva chiamato "muro inchinato" : pareva così tanto inclinato che si aveva la costante impressione che avrebbe potuto crollare da un momento all'altro.
Proprio a Belisario venne in mente di abbattere il muro per ricostruirlo, ma i romani glielo impedirono categoricamente: esso era sotto la protezione dell'apostolo Pietro. Egli infatti aveva promesso che avrebbe sempre difeso la città di Roma, combattendo e allontanando ogni tipo di assedio e violenza che si fossero avventurate verso quel tratto. Miracolosamente cio' è sempre avvenuto, sin dai tempi dell'assedio dei Goti, nessun gruppo armato si è mai avvicinato a quel tratto.

Il Muro Torto è stato anche denominato "muro malo", in quanto il terreno circostante veniva utilizzato ad uso sepolcrale. Fin dai tempi della Roma papale vi venivano, ad esempio, sepolte le prostitute che, a causa della loro dissolutezza, non meritavano un funerale religioso. Assieme a loro, ladri, vagabondi, impenitenti. Nessun mazzo di fiori, un'unica grande lapide: il muro. Sono proprio i fantasmi di queste anime infelici che, di notte, vagano inquieti, convincendo i più deboli a suicidarsi gettandosi da sopra le mura con loro (difatti è stata costruita una rete per evitare l'accaduto, visto l'alto numero di suicidi nella zona).

Pare che anche Nerone sia stato sepolto al Muro Torto, una testimonianza resaci da molti autori della storia, tra cui Antonio Tempesta, pittore e incisore vissuto a cavallo tra il '500 e il '600. La leggenda narra che durante la sua sepoltura, la terra stessa si fosse aperta perchè l'inferno voleva farne sparire la tomba.Si dice che i terreni circostanti siano stati ritenuti "maledetti" proprio per questo motivo, e che sulla sua tomba fosse cresciuto un sinistro noce sopra il quale fossero avvezzi posarsi corvi ancor più sinistri. Papa Pasquale II lo fece togliere ed esorcizzò il terreno, facendovi costruire sopra una chiesa.

italiaparallela.net             ©FOLKOLORE


 

Località: Roma

Cartina

Ricerca Geografica

Il folklore sul territorio

Tutte le località

Avvia la ricerca

Filtra i risultati

cerca nel sito

Collabora

Rendi grande il tuo archivio

Cerchiamo racconti da inserire in archivio. Se conosci un racconto, una storia, una leggenda della tuo territorio condividila con tutti scrivici e saremo felici di pubblicarla.

scopri come fare

Contribuisci a rendere più ricco l'archivio di memoriapopolare.it

Area download

scarica, è gratis

icona audio

audio

gli audio da scaricare

icona pdf

pdf

i pdf da scaricare

icona immagini

immagini

le immagini da scaricare