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Archivio Multimediale della Memoria Popolare: i miti, le leggende, le tradizioni, il folklore, le ricette, detti popolari, studi di antropologia culturale.
Ranu stompatu
Preparazione:
setacciare il grano con lu ranaru o farnaru1 per eliminare eventuali scorie. Metterlo in un mortaio di pietra (lu stompu)2 e pestarlo con il pestello di legno duro per liberarlo dalla pula (pellicina). Setacciarlo, rimetterlo nello stompu e pestarlo ancora finché sarà liberato completamente dalla pula e ammorbidito.
Cottura:
la sera precedente, mettere il grano a bagno per tutta la notte. La mattina successiva lessarlo in abbondante acqua salata e cuocerlo a fuoco lento. Preparare a parte un soffritto con olio, cipolla, pomodori o salsa; unire al grano già cotto e insaporire. Servire caldo, cosparso di peperoncino o pepe a piacimento. Buon appetito!
Glossario
1) Lu ranaru o farnaru è un setaccio utilizzato per la cernitura del grano. Attrezzo di forma rotonda con il diametro di 40/50 cm. Il bordo era fatto di legno o di metallo; il fondo invece era tessuto di fili di ferro sottilissimi disposti a raggiera.
2) Lu stompu è un mortaio fatto con un pezzo di pietra dura scavato in modo da contenere il grano che veniva pestato con un pestello di legno (pisaturu).
Da "Nella cucina della nonna" calendario 2011 sulla cucina tradizionale relizzato dalla Direzione Didattica del 2° Circolo di Taurisano (LE)
© FOLKOLORE
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