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Il dolce di San Valentino a Vico del Gargano

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Il dolce dell'amore o Dolce della Sposa

Immagini:

Sospiro o Dolce della Sposa a Vico del Gargano

Sospiro o Dolce della Sposa a Vico del Gargano

  • Sospiro o Dolce della Sposa a Vico del Gargano
  • San Valentino Illustrazione di Chiara Rescio

Il dolce di San Valentino

I famosi "Sospiri" o "Dolce della Sposa" richiamano soavi languori ed ineffabili delizie...roba da amanti e non solo ghiottonerie, non a caso Vico del Gargano (Foggia) è per eccellenza il Paese dell'Amore ed ha come protettore San Valentino patrono degli innamorati.

INGREDIENTI
(per circa 14 paste)
Per il pan di spagna:

125 grammi di farina
125 grammi di zucchero
3 uova
1/2 bustina di lievito per dolci

Per la farcitura:
CREMA PASTICCERA
500 ml di latte
3 tuorli, 100 gr di zucchero,
60 gr  farina
1 bustina di vanillina o una scorza di limone facendo attenzione a non raschiare la parte bianca della buccia che risulta molto amara

CREMA AL CIOCCOLATO
aggiungere cioccolato o cacao amaro alla crema pasticcera e rhum

Per la ghiaccia di copertura:

750 grammi di zucchero limone
150 gr cioccolato fondente acqua q. b.

PREPARAZIONE DELLA GHIACCIA "U NASPR" (consigliabile prepararlo almeno un giorno prima) Mettere in un pentolino 2 bicchieri d‘acqua e lo zucchero, fate bollire a fiamma bassa, a bollore schiumate la superficie, togliendo con un mestolo la parte di zucchero che affiora con le bollicine dovute alla bollitura. Lasciate cuocere altri due minuti finché, prendendo un pò di sciroppo, lo zucchero filerà fra il pollice e l’indice. A questo punto versate lo sciroppo caldo e trasparente  sul marmo precedentemente bagnato col succo di limone, lasciatelo intiepidite un istante ma non di più. Lavoratelo con una spatola rapidamente in quanto il composto va indurendo velocemente e impastatelo dai margini verso il centro (se si indurisce troppo spruzzatelo con pochissima acqua) finché lo zuccherò diventerà bianco e si snerverà. Lasciatelo riposare coperto con un panno umido in luogo fresco, per l'utilizzo scaldarlo a bagnomaria a fuoco basso.

PREPARAZIONE

Separate i tuorli d’uovo dagli albumi. In una ciotola abbastanza capiente sbattete poi i tuorli con lo zucchero per circa una decina di minuti, almeno fino a quando l’impasto non risulterà omogeneo. In un’altra ciotola montate gli albumi a neve fermissima. A questo punto unite delicatamente i due impasti e aggiungete pian piano la farina precedentemente setacciata o facendola scendere un po’ alla volta con un passino, contemporaneamente mischiate con una spatola dall’alto verso il basso per non smontare l’impasto.
Per ultimo amalgamate il lievito, in verità l’impasto non necessita di lievito (anche le nostre nonne non lo utilizzavano) perchè il pan di spagna deve la sua leggerezza e la sua voluminosità alle uova montate molto a lungo insieme allo zucchero, le quali incorporano tanta aria consentono una forte lievitazione in cottura, quindi è sufficiente l'aria incorporata nelle uova a garantire una imponente lievitazione. Deponete l'impasto a cucchiaiate o col saccapoche sulla placca ricoperta di carta da forno e cuocete a 180° per circa 15 minuti fino alla doratura leggera della superficie.
Sfornateli prestando attenzione ad aprire il forno delicatamente per non far arrivare uno sbalzo di temperatura altrimenti i nostri pan di spagna si sgonfierebbero e lasciateli intiepidire.
Una volta raffreddati tagliateli a metà (è consigliabile farlo il giorno dopo in quanto il pan di spagna si taglia meglio e sbriciola meno poiché più asciutto e compatto), spugnateli col rhum e farcite al centro con la crema pasticcera o al cioccolato, facendo attenzione che sia bella soda, in un'altezza di circa 1 centimetro e ricomponete il dolcetto.
Mettete la ghiaccia "u naspr" in due tegami e ponete sul fuoco a bagnomaria, mescolando finché lo zucchero non si sia sciolto ben bene, in uno aggiungete il cioccolato (precedentemente sciolto a bagnomaria) e lasciate bollire, sistemate i dolcetti su una griglia e ricopriteli abbondantemente con il naspro o immergeteli e recuperateli velocemente nella pentola.

Quando la copertura sarà ben solidificata sistemateli in pirottini del loro diametro, servitele su un bel piatto da portata e decorateli col saccapoche in superficie con una cremina ottenuta con zucchero, acqua e limone.

Articolo di Flavia Sciotta  Fuoriporta.info
Illustrazione Chiara Rescio

Località: Vico Del Gargano

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