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Archivio Multimediale della Memoria Popolare: i miti, le leggende, le tradizioni, il folklore, le ricette, detti popolari, studi di antropologia culturale.
Friseddhe cu lli pumbitori
Le friseddhe cu lli pumbitori (o pimbitori), è un piatto tipico della civiltà contadina ma è diffuso ancora oggi in gran parte del Salento.
Ingredienti: 2 o 3 friseddhe, 6 o 7 pomodori, sale, olio q.b., origano
Preparazione: bagnare le frise in acqua per non più di 5 secondi "si no se fannu mute moddhi" (altrimenti si ammorbidiscono troppo), tagliare i pomodori a pezzetti o spremerli sulle frise e condire con sale, olio e una spolverata di origano. Si può aggiungere anche della rughetta, olive, tonno, alici e formaggi.
Si mangiano rigorosamente con le mani, non sia mai che vi venga in mente di usare le posate.
Origine
Le friseddhre ( o friselle) hanno origini antichissime, storicamente provengono dall'Isola di Creta, ma un racconto popolare avanza un'ipotesi diversa.
Si narra che un fornaio disattento aveva lasciato nel forno alcuni piccoli pani per un tempo più lungo del necessario. Ma il cibo, e soprattutto il pane, in quel tempo non si poteva buttare. Occorreva trovare una soluzione. Il fornaio li portò a casa, aprì in due i panetti lungo lo spessore, li bagnò nell'acqua e li condì con olio, pomodoro, sale. Fu così che la sua distrazione si rivelò molto gustosa, ma soprattutto utile, infatti la "friseddhra" essendo pane biscottato poteva conservarsi più a lungo senza ammuffire.
Da "Nella cucina della nonna" calendario 2011 sulla cucina tradizionale relizzato dalla Direzione Didattica del 2° Circolo di Taurisano (LE).
Foto Oreste Ferriero Liceo Artistico G.Toma, Galatina (LE)
© FOLKOLORE
Località: Taurisano
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