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La Pizzica Pizzica delle Fate
Immagini:

La pizzica pizzica delle fate - Illustrazione Chiara Rescio
Sabatu e Dumenaca
Sabatu e Dumenaca
Sabatu e Dumenaca
Sabatu e Dumenaca...
(Sabato e Domenica)
Nelle notti di luna piena, in zona San Giovanni a Cutrofiano, da un piccolo trullo nei pressi della necropoli, escono delle fate che danzano in cerchio. Cantano a ritmo di pizzica, ripetendo sempre lo stesso verso: Sabatu e Dumenaca, Sabatu e Dumenaca, Sabatu e Dumenaca, Sabatu e Dumenaca...
Un contadino, che si era attardato nei campi e ritornava a casa al chiaro di luna, rallentò il passo, quando udì quel canto. Osservò il ballo nascosto tra gli ulivi e trascinato dal ritmo incalzante disse ad alta voce:
"E puru Lunitìa!" (Anche Lunedì)
Appena lo videro, le fate si divisero. Il contadino fu invitato ad avvicinarsi. Le fate si chiusero in cerchio danzando intorno a lui e per curiosità provarono ad aggiungere il verso: Sabatu e Dumenaca, Sabatu e Dumenaca, Sabatu e Dumenaca e Lunitìa puru. Il contadino danzò a lungo con le fate che erano soddisfatte della variazione,poi si fermarono e li regalarono, in segno di riconoscimento, un sacco di monete d'oro. Un altro contadino, saputo il fatto, decise di tentare la stessa sorte. Alla successiva notte di luna piena che inargentava il trullo lui era li, e le fate danzavano in tondo cantando:Sabatu e Dumenaca, Sabatu e Dumenaca, Sabatu e Dumenaca e Lunitìa puru. L'uomo avanzò dicendo: "E puru martitìa!" (Anche Martedì). Le fate si divisero e lo ospitarono, poi si richiusero subito in cerchio,provando ad inserire nella pizzica pizzica anche questo nuovo verso. Fu subito chiaro che non suonava per niente bene, e lo sventurato al posto dell'oro ricevette un sacco di bastonate. Sabatu e Dumenaca, Sabatu e Dumenaca, Sabatu e Dumenaca e Lunitìa puru...
raccontata da Salvatore Matteo a Cutrofiano (LE)
Audio - voce narrante Laura Zacheo
Illustrazione Chiara Rescio
Località: Cutrofiano
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